Che vergogna!: Che cos’è? Perché è utile? Quando invece è un problema?

Che cos'è la vergogna?

È un’emozione sociale a cui si attribuisce un significato negativo che ha a che fare con il timore di evocare o suscitare il giudizio negativo degli altri solitamente ritenuti superiori. La persona che sperimenta vergogna può percepirsi appartenente a un basso rango sociale e giudicarsi brutta, inferiore o imperfetta. Ciò ha un’influenza negativa sull’autostima e alimenta un senso di inferiorità e impotenza.

Quando ci vergogniamo?

Proviamo spesso vergogna ad esempio in situazioni in cui:

  • rossore;
  • tachicardia;
  • respiro irregolare;
  • aumento della sudorazione;
  • sensazione di caldo/freddo intensi;
  • percezione di rimpicciolire e diventare trasparenti.

Quali atteggiamenti e comportamenti abbiamo quando ci vergogniamo?

Le reazioni comportamentali possono includere:

  • evitare di incrociare lo sguardo altrui;
  • abbassare il volto al fine di evitare di guardare l’altro;
  • ripiegamento su se stessi;
  • atteggiamento compiacente allo scopo di nascondere il vero “io”;
  • ritiro dall’interazione sociale.

Ma perché proviamo vergogna?

Lo scopo della vergogna è di comunicarci che viviamo una situazione di disagio in quanto percepiamo che la nostra immagine è stata compromessa. La vergogna ha dunque la funzione di proteggere l’immagine del sé che si vorrebbe mostrare agli altri e di conseguenza la si può provare quando il nostro sé reale (come ci percepiamo) è in conflitto con il nostro sé ideale (come vorremmo essere). 

Quando la vergogna può diventare un problema?

La vergogna può diventare un problema quando si assume uno stile di vita distaccato caratterizzato dall’ evitamento di persone, situazioni o luoghi, oppure si mette in atto un atteggiamento aggressivo verso gli altri per scaricare il senso di frustrazione e il disagio provato. Le persone che credono di avere qualcosa che non va, di essere inadeguati e indegni di essere amati vivono spesso con dolore il rapporto con gli altri manifestando un atteggiamento di insicurezza o al contrario di falsa sicurezza, adottando comportamenti perfezionistici. Inoltre esperienze infantili negative, quali abusi sessuali, maltrattamenti e episodi di bullismo memorizzate come esperienze traumatiche di contenuto vergognoso possano predisporre a diverse patologie: Disturbi del Comportamento Alimentare, Disturbo Post Traumatico da Stress, Disturbo Borderline di personalità e Depressione. Quando la vergogna diventa un problema è utile richiedere aiuto a un terapeuta per imparare a gestirla in maniera efficace e migliorare la propria autostima. 

Bibliografia

Ellis A., Raymond C. Tafrate. (2003) Che rabbia! Come controllarla prima che lei controlli te!. Erickson, Trento.Veltro F., Vendittelli N., Pontarelli I., Pica A., Nicchiniello I. Manuale per l'intervento psicoeducativo di gruppo per il raggiungimento di obiettivi. (INTE.G.R.O.)

Del Rosso et al., (2014). La vergogna in psicopatologia, N. 11, pp. 27-61. Cognitivismo Clinico.

Rossi et al., (2011). Costituenti cognitive di invidia, vergogna e senso di colpa associate alla gravità della psicopatologia, N. 8, pp. 95-115. Cognitivismo Clinico.